Luoghi di interesse

Chiese e luoghi di culto
 

Basilica di Sant’Andrea

p.zza Andrea Mantegna, 1

La basilica concattedrale di Sant'Andrea è la più grande chiesa di Mantova. Opera di Leon Battista Alberti nello sviluppo dell'architettura rinascimentale, venne completata molti anni dopo la morte dell'architetto, con modi non sempre conformi ai progetti originali. Ha la dignità di basilica minore. Nella cripta si conservano due reliquiari con terra intrisa di sangue di Cristo, che avrebbe portato il soldato romano Longino.

La Basilica è aperta al mattino
dalle 8 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 19.

Rotonda di San Lorenzo

P.zza delle Erbe

La chiesa della “Rotonda”, così chiamata familiarmente dai mantovani, è dedicata a San Lorenzo ed è probabilmente la chiesa più antica della città. Chiesa di forma rarissima, potrebbe ricordare un antico battistero ma non lo è. Venne edificata attorno all’anno 1000 nel periodo “Matildico” della città, pare sui resti di un antico tempio romano dedicato a Diana. Questa chiesa venne costruita riproducendo le stesse fattezze della chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Faceva parte del percorso di pellegrinaggio alla reliquia del Sacro Sangue, la più importate della cristianità, conservata tuttora a Mantova. Migliaia e migliaia di pellegrini, per oltre dodici secoli vennero in pellegrinaggio a Mantova per ammirare e pregare davanti ai Sacri Vasi, dove il sangue di Gesù raccolto dal centurione romano Longino, era conservato.

La storia narra che Longino, arrivato nel 36 d.C. a Mantova – con il prezioso fardello – stremato dal lungo vagare, venne ospitato presso l’Ospedale dei Pellegrini dove venne curato. Longino convertito al cristianesimo venne l’anno successivo martirizzato per decapitazione proprio a Mantova, in contrada Cappadocia. Il Preziosissimo Sangue più volte nascosto e più volte ritrovato, venne riconosciuto da due papi, è tuttora custodito nella cripta della Basilica si Sant’Andrea. La chiesa di San Lorenzo, chiusa nel 1579 venne coperta da edifici circostanti è riportata alla luce nel 1906, è monumento nazionale.

Orari: da lun. a ven. 10-13 e 14-18

           Sab. e dom. 10-18

Cattedrale di S. Pietro (Duomo)

La cattedrale è situata nella centralissima piazza Sordello, non lontano dal Palazzo Ducale e dalla basilica di Sant’Andrea.

Di origine paleocristiana, ma ricostruita in età medievale, la chiesa, inizialmente in stile romanico, venne ampliata agli inizi del XV secolo sotto l'egida di Francesco I Gonzaga. La splendida facciata mistilinea in marmo, rosoni e pinnacoli, progettata da Jacobello e Pierpaolo delle Masegne è testimoniata da un prezioso dipinto di Domenico Morene. In questi anni il duomo fu affiancato da due file di cappelle gotiche, ornate da guglie e cuspidi in marmo e in cotto, anch'esse progettate da Jacobello delle Masegne, la cui struttura muraria è ancora visibile nel fianco destro. Nel 1545 il Duomo fu ristrutturato da Giulio Romano, che lasciò intatte la facciata e le pareti perimetrali ma ne modificò sostanzialmente l'interno, trasformandolo in forma simile all'antica Basilica di San Pietro a Roma in versione paleocristiana. La morte di Giulio Romano nel 1546 segnò una lunga interruzione dei lavori, che continuarono sotto la guida di Giovan Battista Bertani. Su iniziativa del vescovo Antonio Guidi di Bagno l'attuale facciata completamente di marmo, fu realizzata tra il 1756 e il 1761 dal romano Nicolò Baschiera, ingegnere dell'esercito austriaco.

La Cattedrale è aperta al mattino
dalle 8 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 19.

Santa Maria della Carità

Via Filippo Corridoni, 33

La chiesa di Santa Maria della Carità si trova in pieno centro storico ed è una delle più antiche di Mantova, risale 984.

A volerne la costruzione furono gli orefici della città.

L'attuale edificio è del 1600-1700 (stile barocco); dell'antica costruzione resta il campanile. L'interno in stile barocco è arricchito da quadri tra i quali un ciclo di ben undici dipinti di Giuseppe Bazzani che qui fu battezzato nel 1690.

La chiesa è aperta al mattino
dalle 8 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 19.

Chiesa di San Leonardo

p.zza S. Leonardo, 9

San Leonardo è tra le chiese più antiche della città essendo stata fondata nel XII secolo. Sono rilevabili tracce dello stile romanico e del tardo gotico nel campanile e nella Cappella Cavriani. Fu ristrutturata diverse volte, all'inizio del Seicento ad opera di Giambattista Possevino, fino all'attuale forma neoclassica dovuta alla ricostruzione del 1793 su progetto dell'architetto Giovanni Battista Marconi. Nella cappella di San Gottardo, edificata tra il 1448 e il 1461, è visibile un affresco di inizio Cinquecento attribuito a Lorenzo Costa il Vecchio, Il Redentore e profeti. Vi sono conservate anche una grande tela attribuita a Lorenzo Costa il Giovane, La predica del Battista, collocabile temporalmente tra il 1566 e il 1570, e una tela di Ippolito Andreasi, Giudizio universale.

La chiesa è aperta al mattino
dalle 8 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 19.

Chiesa di San Gervasio

Via Porto, 39

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio fu edificata nel XIV secolo. Nel 1610 era una delle 19 parrocchie urbane censite dal vescovo di Mantova, Francesco Gonzaga. L’attuale facciata è in stile neoclassico, costruita nel 1836 su disegno dell’architetto Vergani. Durante l'ultima guerra (1940-1945) la parrocchia è stata notevolmente danneggiata a seguito della distruzione del ponte dei Molini e delle abitazioni circostanti.

La chiesa è aperta al mattino
dalle 8 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 19.

Sinagoga Ebraica Tempio Norsa

Via Govi, 13

Il tempio prende il nome da una delle più antiche famiglie ebraiche di Mantova: i Norsa.
Judah ben Menahem Norsa nel 1489 ottiene il permesso di avere nella propria casa un locale adibito a sinagoga privata. Nel 1630 le dodici sinagoghe di Mantova sono saccheggiate e distrutte dai mercenari dell’Imperatore asburgico.

Tra il 1633 e il 1635 gli ebrei rientrati in città ricostruiscono le sinagoghe tra cui quella di rito italiano “Norsa-Torrazzo”, in quest’occasione essa perde il suo carattere privato e diventa pubblica, nel 1751 viene rifatta completamente in stile tardo barocco e così resta fino alla demolizione del 1899. La ricostruzione fedele nella sede attuale ha comportato il trasferimento di tutti gli arredi settecenteschi lignei (Arca Santa, banchi, porte, finestre, ecc) ed in ferro battuto (lampadari, riquadro centrale porta-lumi, ringhiere, ecc.). Prima della demolizione sono stati fatti, inoltre, tutti i calchi delle pregevoli e ricche decorazioni a stucco che pertanto è stato possibile rifare esattamente come erano ad ornamento delle pareti.

Orari: Da lunedì a venerdì: 9.00-11.00; Domenica solo per i gruppi

Monumenti

Palazzo Te

Viale Te, 13

Voluto da Federico Gonzaga primo duca di Mantova e figlio dell’illustrissima marchesana, Isabella d’Este, come villa di piaceri e svaghi. Un dono per la sua amante Isabella Boschetti con la quale visse un amore intenso e contrastato dalla potente madre. Fu costruito tra il 1525 ed il 1534 su progetto di Giulio Romano che ne curò anche le decorazioni interne e gli affreschi. Imponente e famosa è la Sala dei Giganti che ricrea l’episodio del tentativo di cacciare gli dei – da parte di Giganti e Titani – dal monte Olimpo.

Questa sala era adibita a sala da ballo o di rappresentanza mentre la sala di Amore e Psiche, affrescata con l’intento di descrivere l’amore tra il duca Vincenzo e la splendida Isabella Boschetti, era adibita a sala per banchetti. Da vedere è l’appartamento del giardino segreto o della Grotta.

Luogo intimo e raccolto dove il duca si riuniva alla sua amata e si isolava dalla corte. Curiosa è la grotta, voluta dal duca Vincenzo nel 1595. Il luogo buio e misterioso ricorda le grotte delle scogliere di alcune località marine, dove l’acqua del mare insinuandosi tra sabbia e rocce crea giochi di luce e scintillanti gocciolii. Le madreperle, i coralli e le perle preziose inserite negli intonaci dei muri (oramai quasi tutte scomparse) ricreavano un ambiente assolutamente affascinante e misterioso. Una grotta magica, pregna di antichi simboli alchemici tanto cari al duca.

Ora legale
lunedì: 13.00-19.30
da martedì a domenica: 09.00-19.30

Ora solare
lunedì: 13.00-18.30
da martedì a domenica: 09.00-18.30

Palazzo Ducale

p.zza Sordello, 40

Chiamarlo “palazzo” è assolutamente riduttivo. Reggia è un termine più appropriato. Le sue 950 stanze e studioli, i suoi giardini rinascimentali oltre a quelli pensili, le sue corti ed i cortili, i suoi saloni così ricchi da far invidia a principi e re, competono con quelli dei più importanti palazzi reali.

La Reggia di Mantova non è un unico palazzo ma un accorpamento di parti medievali a parti rinascimentali fino alle ultime modifiche apportate durante la dominazione austriaca da Maria Teresa d’Austria che lo chiamò per la sua magnificenza: “Palazzo Reale”.

Dal 1308 è stata la residenza ufficiale dei signori di Mantova, i Bonacolsi, e quindi la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi di Mantova. Ospitava il Gonzaga dominante del tempo, sua moglie, il figlio legittimo primogenito e gli altri figli legittimi sino alla maggiore età nonché gli ospiti importanti: qui vi soggiornò anche il viceré del Regno d’Italia napoleonico Eugenio de Beauharnais.

Orari: Da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.15

Palazzo della Ragione e Torre dell’Orologio

P.zza Erbe, 13

Il palazzo, di epoca comunale, fu edificato nel 1250 per essere la sede della Corte di giustizia, con lo scopo di amministrare la giustizia e di accogliere le pubbliche assemblee. Il “Palatium Novum” aveva uno scopo puramente pubblico, il popolo era chiamato a partecipare alle decisioni più importanti e qui trovava uno spazio coperto dove poteva contribuire all’amministrazione della città. Al suo interno vi è un enorme salone con alcune tracce di affreschi medioevali.

Al di sotto della struttura – che presenta ampi portici di origine quattrocentesca che ospitavano il mercato – vi erano le case/botteghe dei mercanti e dei commercianti. La sua merlatura ghibellina ricorda il periodo in cui la città parteggiava per l’imperatore. A lato la torre dell’orologio costruita nel 1472.

La torre dell’orologio costruita nel 1472 su ordine del marchese LudovicoII prende il nome dall’orologio realizzato da Bartolomeo Manfredi. L’orologio astrologico, con fasi lunari, segni zodiacali, consigli legati alla vita quotidiana segna il sorgere ed il tramontare del sole, segnala inoltre l’influenza degli astri in qualsiasi momento della giornata.

Era ritenuto un orologio “magico” ed inspiegabile dove scienza, astrologia e magia si fondevano insieme per creare un oggetto unico. Oggi è possibile salire all’interno della torre fino ad arrivare alla stanza dove fa bella mostra l’intricato meccanismo più volte restaurato. Salendo fino in cima della torre, si potrà ammirare uno splendido spettacolo della città.

Orari: dal Martedi al Venerdi 10-13 e 15-18

Sabato e domenica 10-18

Palazzo San Sebastiano

Largo XXIV Maggio, 12

Il palazzo, voluto da Francesco II marchese di Mantova e marito di Isabella d’Este come suo palazzo privato sede di svaghi e delizie, oggi è sede del museo della città, racchiude le Collezioni Civiche con opere e reperti di grande valore sia storico che artistico.

Un tempo ospitava le imponenti tele dei “Trionfi di Cesare” di Andrea Mantegna di cui oggi rimangono le copie seicentesche rinvenute in una casa privata a Mantova. Gli originali oggi sono conservati ad Hampton Court (Londra). Il palazzo originariamente presentava oltre alle stalle – che alloggiavano i famosi cavalli tanto amati da Francesco – anche un grande loggiato che veniva adibito a teatro per rappresentazioni in occasione del carnevale

Orario 9-19.30

 Lunedi apertura ore 13

Palazzo d’Arco

p.zza Carlo d’Arco, 4

Il progetto del palazzo fu commissionato dalla casa trentina dei conti d’Arco all’architetto Colonna, che nel 1784 diede inizio ai lavori di costruzione. Il palazzo sorge sui possedimenti dei conti Chieppio, che verranno inglobati nel disegno di un palazzo più imponente e grandioso, il risultato finale è il notevole esempio di residenza aristocratica ricca di arredi e di dipinti che oggi possiamo ammirare. Il giardino è racchiuso dall’esedra e da due palazzine quattrocentesche, una delle quali contiene lo straordinario ciclo pittorico della Sala dello Zodiaco, opera del Falconetto, eseguita attorno all’anno 1515.

Questi edifici ed il giardino furono acquistati nel 1872 da Francesco Antonio d’Arco, dai marchesi Dalla Valle precedenti proprietari. Il palazzo interamente arredato presenta ancora il suo aspetto originale, ogni oggetto, suppellettile o soprammobile è esattamente come e dove lo ha lasciato la sua ultima proprietaria la contessa Giovanna d’Arco Chieppio Ardizzoni marchesa di Bagno.

Orari Lunedì 9.30 - 13.00

          Martedi 14.30 - 18.00

          da Mercoledì a Domenica 9.30 - 13.00 | 14.30 - 18.00

Castello di San Giorgio

 p.zza Sordello, 40

Il castello di San Giorgio fu fatto costruire nel 1395 dalla famiglia Gonzaga – appena preso possesso della città – con lo scopo sia difensivo che di sfoggio di potere economico e politico. Il castello, molto simile a quello di Ferrara, fu trasformato da costruzione difensiva a residenza nel 1459 dall’architetto Luca Fancelli ed arricchito con affreschi importanti tra cui spicca la famosissima “Camera Picta” o Camera degli Sposi.

Il grande capolavoro del Mantegna, che vede raggruppata la famiglia regnante con parte della corte. L’affresco descrive un momento di vita quotidiana di incredibile naturalezza. Strabiliante per l’epoca, la grande maestria dell’artista che riesce a trasformare un ambiente angusto e quadrato (8 metri per 8) in una loggia aperta verso spazi infiniti dove il soffitto diventa un’apertura e dove il cielo si popola di amorini e fanciulle.

Nelle stanze a seguire, la preziosa Collezione Freddi – donata dall’imprenditore mantovano Romano Freddi – riunisce quadri, manufatti e strappi d’affreschi mantovani ritrovati dall’imprenditore ed acquistati presso le più grandi case d’asta mondiali. La collezione fa parte del percorso del Castello.

Orari: da martedi a domenica 8.15-19.15

Musei

 

Museo Tazio Nuvolari

Via Giulio Romano, angolo via Nazario Sauro

Il Museo «Tazio Nuvolari» è dedicato alla memoria dell’indimenticabile campione che Ferdinand Porsche definì «il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire». Nuvolari (Castel d’Ario 1892 – Mantova 1953) disputò fra il 1920 e il 1950 oltre 350 corse in moto e in auto ottenendo non meno di 161 vittorie (91 assolute e 70 di classe), 2 titoli di campione d’Europa, 5 di campione d’Italia, 5 primati internazionali di velocità.

La preziosa struttura museale ha sede nella ex chiesa del Carmelino, posta lungo il «Percorso del Principe», che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te, i due più importanti monumenti della città. Raccoglie i trofei, le targhe e le coppe vinte dal «Mantovano volante» nonché una ricca collezione di medaglie d’oro, testimonianze di una carriera sportiva e di una vita divenute leggenda. Di grande impatto sono gli effetti personali del campione: caschetti, guanti, occhiali, tute e l’inseparabile maglia gialla.

Orari dal lunedì al venerdì apertura solo su prenotazione
dal sabato alla domenica dalle 10:00 alle 18:00

Museo Diocesano Francesco Gonzaga

p.zza Virgiliana, 55

La sede del Museo Diocesano di Mantova è in un edifico carico di storia. I seguaci del beato Giovanni Bono 1168-1249 fondarono a Mantova, tra la civitas vetus e un’insenatura del Lago di Mezzo, il monastero di Sant’Agnese, con chiesa ricca di opere d’arte, grande chiostro e corpi annessi. Il museo oggi ha sede proprio nell’antico chiostro del Monastero di Sant’Agnese.

Il museo venne inaugurato nel 1983, con una raccolta di oggetti di varia natura, dipinti, sculture, oggetti di oreficeria, tessuti, libri miniati, ceramiche, avori, armi ed armature. Nel giro di pochi anni il museo ha preso corpo, grazie anche a donazioni di privati, fino a costituire un museo di grande valore con oggetti unici alcuni dei quali senza pari al mondo che gli conferiscono importanza anche a carattere internazionale.

Orari: dal Mercoledì alla Domenica, 9.30 – 12.00; 15.00 – 17.30.

Galleria Storica Nazionale dei Vigili del Fuoco

l.go Vigili del Fuoco, 1
L’edificio che ospita la Galleria Storica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è situato in un’ala periferica del Palazzo Ducale di Mantova. Sono esposte alcune dotazioni dei Corpi dei Vigili del Fuoco dall’800 ai nostri giorni. Nell’esposizione si possono trovare tante immagini e in particolare ricorrenze sono visibili filmati sugli eventi più significativi della storia dei Vigili del Fuoco Italiani. Nella galleria è rappresentata l’evoluzione tecnologica dei mezzi che hanno rappresentato lo sviluppo dell’inventiva e della tecnica dei Vigili del Fuoco Italiani. Sono esposte inoltre molte uniformi indossate da generazioni dei vigili del fuoco italiani nelle varie epoche della storia del Corpo. Esiste una particolare raccolta di elmi che meglio di qualsiasi altro oggetto rappresentano i vari periodi storici vissuti dai vigili del fuoco.

Orari: sabato 14.30-18

          domenica e festivi 10-12 e 14.30-18

Museo dell’Accademia Nazionale Virgiliana

Via Accademia, 47

Il museo conserva una collezione di strumenti chirurgici del XVIII secolo. Da visitare la sala settecentesca e la bellissima biblioteca.

Orari lun / sab: 9,00 – 13,00; lunedi e mercoledi anche 14,30 – 17,00; venerdi anche 15,00 – 18,00